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S&G Savar- Rivista del Nursing in movimento


 
 


Discorso di Nelson Mandela a Londra
per la Campagna MDG “Make Poverty History”

Per me è un privilegio essere qui su invito della campagna “Make Poverty History” (Fare della Povertà una Storia Passata - NdT). 

Come sapete, ho di recente annunciato ufficialmente il mio ritiro dalla vita pubblica e quindi non dovrei essere qui. Ma finchè la povertà, l’ingiustizia e una generale diseguaglianza persistono nel nostro mondo, nessuno di noi può veramente mettersi a riposo. Inoltre la Global Campaign for Action Against Poverty rappresenta una causa tanto nobile che non avrei potuto declinare l’invito. 

Nei nostri tempi — tempi nei quali il mondo si vanta di progressi mozzafiato nella scienza, nella tecnologia, nell’industria e nell’accumulazione di ricchezza — la povertà di massa e l’oscena diseguaglianza sono flagelli così terribili da dover essere annoverati insieme alla schiavitù e all’apartheid come mali sociali. 

La Global Campaign for Action Against Poverty può trovare posto come movimento pubblico accanto al movimento per l’abolizione della schiavitù e a quello di solidarietà internazionale contro l’apartheid. E non potrò mai ringraziare abbastanza i cittadini britannici per il loro supporto nei giorni della lotta contro l’apartheid. Molti ci sono stati solidali, proprio a pochi metri da questo luogo. 

Nel 2005, c’è un’occasione unica di lasciare un segno. Con le vostre volontà e passione, avete aiutato a consegnare quel sistema malvagio per sempre alla storia. Ma in questo nuovo secolo, milioni di persone nei paesi più poveri del mondo sono ancora in prigione, in schiavitù e in catene. Sono intrappolate nella prigione della povertà. E’ il momento di liberarle. 

Come la schiavitù e l’apartheid, la povertà non è naturale. E’ creata dall’uomo e può essere superata e sradicata dalle azioni degli esseri umani. E superare la povertà non è un gesto di carità. E’ un atto di giustizia. E’ la tutela di un diritto umano fondamentale, il diritto alla dignità e a una vita decente. 

Finchè esiste la povertà, non può esserci una vera libertà. I passi necessari da parte delle nazioni sviluppate sono chiari. Il primo è assicurare la giustizia nell’ambito dei commerci. 

Ho detto prima che la giustizia nell’ambito dei commerci è un mezzo molto importante a disposizione dei paesi sviluppati per mostrare il loro impegno nel porre fine alla povertà globale. Il secondo mezzo è la fine della crisi del debito dei paesi più poveri. Il terzo è di dare molti più aiuti e assicurarsi che siano della maggiore qualità possibile. 

Nel 2005, c’è un’occasione unica di lasciare un segno. A settembre, i leader del mondo si riuniranno a New York per verificare i progressi fatti a partire dalla Millennium Declaration del 2000. Non girate la testa dall’altra parte; non esitate… Agite con coraggio e lungimiranza. Quella dichiarazione prometteva di dimezzare la povertà estrema. 

Ma al momento, quella promessa viene tragicamente trascurata. Questi leader devono ora onorare le promesse fatte ai cittadini più poveri del mondo. Domani, qui a Londra, i ministri delle finanze del G7 possono realizzare un importante passo iniziale. Sono felice di essere stato invitato a incontrarli.

 I leader del G8, nel vertice che si terrà in Scozia a luglio, hanno già promesso di concentrarsi sulla questione della povertà, specialmente in Africa. A tutti questi leader dico: non girate la testa dall’altra parte, non esitate. Riconoscete che il mondo è affamato di azioni, non di parole. Agite con coraggio e lungimiranza.

 Sono orgoglioso di indossare il simbolo di questo richiamo globale all’azione nel 2005. Questa fascia bianca viene dal mio paese. Tra poco, voglio dare questa fascia a voi — giovani della Gran Brategna — e chiedervi di portarla avanti insieme a milioni di altri al summit del G8 a luglio. La affido a voi. Vi osserverò con grandi aspettative.

 Vi ringrazio per essere venuti oggi. A volte spetta a una generazione essere grande. Voi potete essere una grande generazione. Lasciate fiorire la vostra grandezza. Certo il compito non sarà facile. Ma non farlo sarebbe un crimine contro l’umanità, contro il quale ora chiedo a tutta l’umanità di sollevarsi. Fate della povertà una storia passata nel 2005. Fate la storia nel 2005. Allora potremo tutti tenere la testa alta. Grazie.

 Traduzione di Prisca Destro, Traduttori per la Pace
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http://traduttoriperlapace.org/traduzioni-tpp/discorso-di-nelson-mandela-a-londra-per-la-campagna-mdg